Premessa: per riuscire a comprendere al meglio il testo di seguito pubblicato si invitano i visitatori a confrontare le schematizzazioni.
Da questi primi tre schemi: totale, prodotti e ambienti, è possibile affermare che nelle pubblicità si usano molto le ombre con una percentuale del 73% contro il 27% senza. Di queste pubblicità senza ombre è interessante notare come il comportamento sia simile tra le varie categorie: la luce diffusa e gli scontorni sono nei prodotti rispettivamente 57% e 43%, mentre negli ambienti 40% e 60%. Per quanto riguarda le tipologie delle ombre le medie sono sempre le meno usate, seguono le lunghe e poi le corte; con percentuali del 45% e 49%, risultano le più presenti. Se la classificazione viene fatta in base all’ombra morbida, morbida-netta e netta si possono notare anche qui delle costanti: le morbide-nette sono in assoluto le meno usate con una percentuale media del 5%, si passa poi alle nette con una percentuale media del 32%, concludendo con le morbide, le più presenti. La percentuale di queste categorie in tutti e tre i casi è di molto maggiore della somma delle restanti. Se si osserva, per esempio, lo schema dei prodotti le ombre medie hanno un valore del 63%, se ora si procede con la somma delle morbide-nette 4% e delle nette 33% si ottiene il 37%. Il 63% è di molto maggiore del 37%.
È importante notare la particolarità del comportamento delle ombre medio-nette: quando vengono relazionate alle ombre medie o corte hanno percentuali pressoché nulle tra lo 0% e 3% quando invece vengono associate alle ombre lunghe improvvisamente assumono valori più alti compresi tra il 10% e il 17%.
Catalogando le pubblicità degli ambienti, è emerso che le superfici hanno un ruolo rilevante con 63 pubblicità poco inferiori alle 74 degli arredi. Questo risultato è stato inaspettato e ha portato a fare un ulteriore studio a cui seguono gli schemi riportati qui sotto.


In questi due schemi si possono notare dei comportamenti molto interessanti. Se prendiamo lo schema degli arredi è possibile vedere che nei tre diagrammi delle ombre corte, medie e lunghe all’aumentare delle ombre nette le morbide diminuiscono e questo porta ad avere percentuali medie con uno scarto ridotto rispetto ai casi descritti precedentemente. Nello specifico le nette sono al 40%, le morbide al 57% con una differenza del 17%; questo valore è di molto inferiore agli altri, i prodotti sono infatti al 30% e le superfici al 45%. Rimanendo su questo schema è possibile notare altre due tendenze interessanti. La prima è che in queste pubblicità si impiegano più riflessi in assoluto, 18%, la seconda è che si usano meno scontorni con un 40% (35%+5%) rispetto al 46% delle superfici e il 49% dei prodotti.
Se si prende in considerazione lo schema delle superfici si può invece notare, nel diagramma delle ombre lunghe, come le ombre morbide-nette assumono un ruolo fondamentale; con una percentuale del 27% hanno un valore che prima non avevano mai raggiunto, ciò significa che nelle pubblicità delle superfici le ombre morbide-nette hanno un più alto impiego rispetto agli altri settori.
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